Ci sono viaggi che non dimentichi per quello che hai visto. Altri per quello che hai sentito. E poi ci sono i road trip, quelli veri, che ti restano addosso per entrambi i motivi. Qualche anno fa decisi di regalarmi 3 notti in Svizzera partendo in auto e lasciandomi guidare dalla bellezza delle montagne. Volevo vedere i laghi più limpidi, le valli più verdi, e guidare su quelle strade che sembrano disegnate da un artista paziente.
Il risultato? Un itinerario breve ma intenso che mi ha portato da Lugano fino a Lauterbrunnen, passando per il Lago di Lucerna. Tre notti, tre luoghi completamente diversi, e un senso di libertà che ancora oggi riesco a respirare.
Quattro giorni in Svizzera possono restituire quella fame di natura anche agli ingordi più affamati. Le strade panoramiche svizzere poi… non sono un pilota, ma guidare per quei tornanti, ragazzi! Riuscire a macinare tutti quei chilometri senza traffico, con i finestrini abbassati e, ogni tanto, fermarsi per godersi il momento, è qualcosa di troppo bello.
Vediamo allora come strutturare queste 3 notti in Svizzera secondo un itinerario da vero e proprio Road Trip, soprattutto per chi lo vorrebbe fare in moto!
DISCLAIMER:
In questo articolo parlerò della mia esperienza personale, per cui potenzialmente non condivisibile da tutti. Il mio scopo non è quello di criticare altri. Ritengo però che leggere un articolo così, prima di partire, mi sarebbe stato molto d’aiuto, per questo ho deciso di parlarne.
Giorno 1 – L’arrivo a Lugano: il cuore mediterraneo della Svizzera
Lugano è l’ultima cosa che ti aspetti in Svizzera. Appena varcato il confine, senti già il cambiamento: l’aria è più mite, le palme iniziano a spuntare lungo il lago e le strade hanno un’eleganza italiana, ma senza il caos. È una città svizzera con il cuore italiano. Quasi come una Macao nel territorio cinese, con i suoi casinò.
La mia prima tappa è stata una passeggiata sul lungolago. Il sole rifletteva sull’acqua e i battelli scivolavano lenti, come se anche il tempo avesse deciso di rallentare. Un caffè sul lungolago, ovunque tu sia, è sempre più buono e a Lugano se ne possono trovare molti. La Cattedrale di San Lorenzo, poi, è un must to see. Consiglio anche di prendere la funicolare: dall’alto, la vista sul Lago di Lugano è qualcosa che ti resta dentro.
Lugano è una città per chi ama la bellezza calma, quella che non ha bisogno di gridare per farsi notare. È perfetta per iniziare un viaggio in modo rilassato, prima di salire verso l’avventura vera.

Giorno 2 – Dal Ticino alla Svizzera centrale: Lucerna e il suo lago
La mattina dopo, ho preso l’auto e ho puntato verso nord. L’itinerario mi ha portato attraverso paesaggi che sembrano rubati a una cartolina: vallate verdi, piccoli paesi con case in legno e montagne che iniziano a mostrarsi più severe. Attraversare le Alpi, ma soprattutto le strade panoramiche svizzere guidando, è un’esperienza potente: sei tu, la strada e un silenzio che non fa paura, ma anzi ti abbraccia.
Arrivare a Lucerna è come entrare in un racconto. La città è ordinata, gentile, riflessiva. Il ponte di legno coperto, il Kapellbrücke, è romantico in modo autentico, con i suoi fiori appesi e il rumore lieve dell’acqua sotto. Ho camminato lungo il lago, osservando i cigni, e poi ho fatto un giro in battello che mi ha portato al Monte Pilatus.
Se c’è un momento in cui ho pensato: “questa è la Svizzera che sognavo”, è stato lì. Dalla cima del monte, raggiunta con la ferrovia a cremagliera più ripida del mondo, il panorama ti toglie il fiato: il lago, i villaggi, le vette all’orizzonte. È come se la natura, per una volta, volesse davvero impressionarti. E ci riesce.

La notte la passai in un graziosissimo ostello poco fuori la città, direttamente sulle sponde del lago ad un prezzo molto onesto, così da non alleggerire troppo il portafoglio in queste 3 notti in Svizzera. L’ostello era il Rotschuo jugend, una vera chicca considerando la possibilità di avere anche camere private ai prezzi di un ostello!
Giorno 3 – Lauterbrunnen: la valle delle 72 cascate
Il terzo giorno è stato il più suggestivo. Mi sono svegliato presto, ho lasciato Lucerna e mi sono diretto verso l’Oberland Bernese. La strada per Lauterbrunnen è pura magia: curve dolci, pascoli con mucche al pascolo e un cielo che sembrava dipinto di blu. Ogni tanto, come il giorno prima, mi fermavo solo per ascoltare il silenzio. La Svizzera è il paese dove anche i momenti vuoti hanno un senso.
Poi arrivi. E Lauterbrunnen ti colpisce al cuore.

È una valle stretta, incastonata tra due pareti verticali da cui scendono cascate alte come palazzi. Ce ne sono 72 in tutto, ma quella che ho visto subito, appena parcheggiato, è la Staubbach: un velo d’acqua che cade leggerissimo, quasi sospeso nell’aria. Sembra di essere in un luogo sacro, dove l’acqua ha trovato un modo gentile di farsi spazio tra le rocce. Uno di quei luoghi che, anche se lontanamente, ricorda uno dei nostri racconti sull’Asia e sulle sue bellezze.
In paese tutto è in legno, ogni casa ha i gerani alle finestre, e i sentieri portano ovunque. Quella giornata dei quattro giorni in Svizzera la passai completamente a contemplare i colori di un autunno in avvicinamento, una passeggiata in centro e dell’ottimo cibo.
Lauterbrunnen offre anche tantissimi trekking se siete più volenterosi di sfide!
Lauterbrunnen è la Svizzera dei sogni. Quella che ti fa venire voglia di mollare tutto e vivere in uno chalet, magari scrivendo romanzi o coltivando fiori di montagna.

Informazioni pratiche e consigli
Il mio consiglio è di fare così:
- Notte 1: Lugano – per rilassarti, goderti un primo assaggio e sentirti subito in viaggio.
- Notte 2: Lucerna – per vivere il lago e l’atmosfera da fiaba, tra cultura e paesaggi.
- Notte 3: Lauterbrunnen – per concludere in bellezza tra le montagne più spettacolari.
In totale si guidano circa 5 ore e mezza in tutto (io partii dal Bresciano), suddivise su 3 giorni. Le strade svizzere sono perfette, ben segnalate e piene di punti panoramici. Ti servirà la vignetta autostradale, che puoi acquistare anche online o in frontiera. Per dormire io avevo scelto piccoli ostelli e appartamenti su Airbnb/Booking, spendendo il giusto senza rinunciare al fascino locale.
Il periodo ideale? Maggio-giugno o settembre, quando i paesaggi sono verdi, il cielo è terso e i prezzi un po’ più bassi.
Conclusione – 3 notti in Svizzera meravigliose
Questo viaggio è stato breve, ma intenso. Tre notti in Svizzera bastano per vedere molto, ma soprattutto per sentire. Ogni giorno di questi quattro giorni in Svizzera era diverso, ogni tappa aveva un suo ritmo e un suo volto. Se vuoi staccare, respirare a pieni polmoni e lasciarti ispirare dalla bellezza delle Alpi, allora questo è il road trip perfetto.
Perché la Svizzera non è solo banche e cioccolato: è un mosaico di meraviglie naturali che ti parlano in silenzio. Devi solo metterti alla guida, lasciare andare il resto… e ascoltarle.
Buon Viaggio, Nuovi Esploratori!
Da 10 anni a questa parte ho visitato quasi tutta l’Europa e l’Asia. Ho fatto del viaggio e della crescita personale un motivo di vita che mi ha portato a scrivere un libro. All’alba dei trent’anni ho deciso di condividere le mie esperienze, sperando di poter aiutare qualcuno a vivere a pieno la propria vita, in viaggio e non.
