Templi balinesi: quali sono i migliori, come vestirsi e quali preferire

Al momento stai visualizzando Templi balinesi: quali sono i migliori, come vestirsi e quali preferire

Quando abbiamo deciso di trascorrere un mese a Bali, nel 2024, ero determinato a capire davvero la spiritualità e l’architettura dei templi balinesi: non solo i luoghi instagrammabili, ma cosa rende speciale l’isola in termini religiosi, culturali e scenografici.

Nella pratica, l’isola è cosparsa di templi — villaggio dopo villaggio — quindi è semplicemente impossibile visitarli tutti. Calcolate: già solo in zona Ubud ci sono così tanti templi da impegnarvi almeno 2 settimane se voleste vederli tutti! Quello che ho fatto, in questa guida, è selezionare quelli che secondo me rappresentano al meglio la varietà: dai grandi iconici ai più nascosti.

In questo articolo ti racconto quali sono per me i templi più belli di Bali, divisi tra “must visit” famosissimi e “scoperte” meno conosciute, e ti mostro anche cosa vedere a Bali se ami l’architettura sacra, la storia e i panorami da togliere il fiato.

Prima di continuare! Se state pianificando il vostro itinerario a Bali vi consiglio questa pratica guida, vi aiuterò a decidere come dividere le giornate. Tra cultura, mare, surf, risaie e ottimo cibo!

DISCLAIMER:

In questo articolo parlerò della mia esperienza personale, per cui potenzialmente non condivisibile da tutti. Il mio scopo non è quello di criticare altri. Ritengo però che leggere un articolo così, prima di partire, mi sarebbe stato molto d’aiuto, per questo ho deciso di parlarne.

Pura Tirta Empul

Questo è uno dei miei templi balinesi preferiti: la dedica all’acqua sacra lo rende un’esperienza unica. La leggenda dice che il dio Indra trafisse la terra per far emergere una sorgente che salvasse il suo esercito avvelenato dal re ribelle ‎Mayadenawa.

cosa-vedere-a-bali

Il nome “Tirta Empul” significa “sorgente d’acqua sacra”, infatti, durante la luna piena e la luna nuova, il tempio viene preso d’assalto da balinesi intenti a purificarsi e, al contempo, a “rifornirsi” letteralmente di acqua per purificare casa.
Può sembrare molto turistico, infatti lo è, troverete parecchi turisti, ma come tutte le cose belle se non lo fossero non ci sarebbe motivo di andarci. Andateci con uno spirito di scoperta culturale, non solo per farvi fotografare dalle guide.
Ecco perché, per me, è al top della lista dei templi più belli di Bali.

Nota importante: Fate attenzione a non farvi finire acqua in bocca durante il rituale di purificazione. Il rituale, secondo la cultura balinese, prevede risciaqui corporei sotto i getti d’acqua sacra. Loro sono abituati e addirittura la bevono, noi no. Si sente spessissimo di spiacevoli giorni passati a letto se qualche nuovo battere per il nostro corpo ci finisce dentro.

Pura Ulun Danu Beratan

Probabilmente uno dei templi balinesi più iconici e fotografati. Situato sulle sponde del lago Beratan, si staglia in un panorama montano e acquatico che sembra uscito da una cartolina. Personalmente non l’ho trovato intenso come altri, ma il tempo non aiutò, devo dire che la lontananza dalle zone più turistiche a sud lo aiuta a essere più contemplato.

templi più belli di bali

È dedicato alla dea delle acque Dewi Danu, che protegge i corsi d’acqua e l’irrigazione nei campi dell’isola.
La storia: la zona era già sacra in epoca megalitica, poi il tempio viene fatto risalire al XVI-XVII secolo (1633) quando fu ricostruito dal re I Gusti Agung Putu.


Se ti chiedi cosa vedere a Bali, questo è un must di bellezza scenografica. Fotografi: siete avvisati.
Consiglio: vai presto al mattino per avere riflessi perfetti sul lago e meno folla, ma al tramonto regala foto incredibili.

Pura Luhur Uluwatu (Bukit Peninsula, Sud)

Questo è molto diverso dagli altri in quanto è un “tempio marino“, sull’orlo di una scogliera a circa 70 m sul livello del mare, affacciato sull’Oceano Indiano.
È uno dei sei “Sad Kahyangan Jagad” (templi sacri cardinali) dell’isola. Dedica a Sang Hyang Widhi Wasa in forma di Rudra.
Visitarlo al tramonto è spettacolare: colori del cielo, silenzio interrotto solo dal richiamo delle scimmie (sì, ci sono macachi che adorano rubacchiare occhiali e cappelli, non istigatele).

templi balinesi


Perfetto per la categoria “templi balinesi” quando vuoi un mix di spirituale + panorama mozzafiato. La passeggiata qui può rivelarsi molto romantica, infatti durante la nostra, un ragazzo si inginocchiò per la proposta e tutti attorno furono estasiati.
N.B: rispetta il dress code e tieni d’occhio i tuoi oggetti personali.

Pura Besakih (Il tempio Madre, Monte Agung)

Si tratta del “tempio madre” di Bali, il più grande complesso di templi dell’isola: 23 templi interconnessi, su più livelli, sulle pendici del vulcano Gunung Agung.


Durante il mio soggiorno, lo inserisco nella lista dei templi più belli di Bali anche per la sua imponenza, ma confesso che è anche il più “fastidioso” per certi versi: guide che ti seguono insistendo, venditori, richieste di “diritto d’ingresso” extra — insomma: l’esperienza sacra viene un po’ contaminata dal turismo più “caldo”.

Ricordate: i balinesi, a mio parere quindi prendetelo con le pinze, quando c’è da spillare soldi sanno farlo molto bene.
Ecco perché è importante andarci preparati: scegli un driver privato, fissa l’ora di arrivo presto, informati bene sulla tariffa d’ingresso — e mantieni un po’ di pazienza. Resta comunque tappa obbligata se vuoi qualcosa di profondo nel contesto dei templi balinesi.

Se non volete snervanti trattative cercate di entrarci da soli (si, potete) e imponetevi di volerlo fare così. Non vi possono dire niente.

Il tempio è veramente molto bello, quindi, secondo me, tappa obbligatoria. Ma a volte ti fanno passare la voglia di girarlo.

Chicca 1: Pura Luhur Batukaru (Tabanan, pendici del Monte Batukaru)

Eccoci a una gemma meno affollata: uno dei templi meno conosciuti tra i templi balinesi che meritano di finire nel tuo itinerario dei “templi più belli di Bali”.
Si trova nella foresta, sulle pendici del vulcano Batukaru, ed è parte del sistema sacro di Bali: uno dei “kayangan jagat”.


L’atmosfera è più intima, più “la vera” Bali: muschio, pietre antiche, pochi turisti e spirito raccolto. Se stai pensando cosa vedere a Bali oltre i classici, questo è un ottimo inserimento.

Chicca 2: Pura Taman Ayun

Un altro gioiello tra i templi balinesi che spesso sfuggono all’itinerario standard.

Questo complesso con giardini e fossato è immerso in un’atmosfera elegante e meno caotica.
Essendo vicino a Ubud o alla zona centrale di Bali, puoi inserirlo perfettamente in un giorno “libero” o come deviazione leggera.

Per me fa parte della lista dei templi più belli di Bali proprio per la sua armonia e raffinatezza. Senza contare il bellissimo giro in moto per arrivarci, non ve ne pentirete.

Chicca 3: una scelta personale – esplora e trova il tuo “tempio nascosto”

Per completare la lista dei templi balinesi da vedere, aggiungo un invito: trova un tempio meno turistico, magari non citato nelle guide principali, o qui, noleggia un motorino e concediti di perderti un po’. In quel modo scoprirai un concetto di “cosa vedere a Bali” davvero autentico.

Potrebbe essere un tempio in un villaggio rurale, un luogo di devozione meno patinato, dove l’atmosfera è più lenta, più vera. Anche se non lo cito con nome specifico, lo includo come categoria “scoperta” che arricchisce il viaggio.

D’altronde, come dico nell’articolo dell’itinerario a Bali di 2 settimane, una delle cose più belle dell’isola è perdersi tra le sue vie strette, verdi e profumate.

Qualche consiglio pratico per la visita ai templi balinesi

  • Dress code: spalle e ginocchia coperte, sarong e fasce richieste. Molti templi li forniscono all’ingresso, ma nel dubbio portatevi sempre qualcosa di lungo.
  • Orari migliori: mattina presto per evitare le folle; magari all’ultimo pomeriggio per i tramonti (soprattutto a Uluwatu).
  • Guide e venditori: alcuni templi famosi possono risultare “commerciali”, con inevitabili tentativi di vender qualcosa o di imporre una guida. Consiglio: definisci tutto in anticipo o scegli driver che rispettino le tue esigenze.
  • Rispetto del sacro: ricorda che si tratta di luoghi di culto vivi, non solo attrazioni – silenzio, comportamento rispettoso e attenzione a rituali in corso.
  • Logistica: Bali ha traffico intenso, le strade possono richiedere più tempo del previsto. Pianifica i tuoi spostamenti con margine.
  • Inserisci nel tuo quotidiano di viaggio: se passi un mese sull’isola, dedica almeno due o tre giorni solo ai templi — così puoi alternare grandi “must visit” a scoperta slow.
Marco Orioni

Da 10 anni a questa parte ho visitato quasi tutta l’Europa e l’Asia. Ho fatto del viaggio e della crescita personale un motivo di vita che mi ha portato a scrivere un libro. All’alba dei trent’anni ho deciso di condividere le mie esperienze, sperando di poter aiutare qualcuno a vivere a pieno la propria vita, in viaggio e non.

Lascia un commento